Alessio Bisogno si racconta: “quando corro penso sempre a dare il meglio di me”.

10 Agosto 2015 

Alessio Bisogno, classe 1987, è un atleta specializzato nel mezzofondo e tesserato per l'a.s.d. Passologico. Lo abbiamo incontrato perché quest'anno, dopo aver conquistato il titolo di Campione Regionale di Cross, si è portato a casa un'altra vittoria importante. Ma prima di parlare delle gare Alessio ci ha raccontato qualcosa in più di lui e della sua corsa.

La corsa per me rappresenta la libertà di correre con spensieratezza, ma allo stesso tempo è una passione coltivata con tanta voglia e amore. Con il passare del tempo è diventata parte della mia vita quotidiana influenzando molti aspetti del mio carattere come l'autostima e la personalità, ma ha inciso anche su altri fattori, come il confronto con gli altri altri, soprattutto miei coetanei che come me amano la corsa”

 

Da quanto tempo corri, Alessio?

-da 13 anni

 

Come hai iniziato?

-tramite conoscenze (un amico podista)

 

All'inizio cosa facevi, quali erano le tue specialita?

-Gare podistiche su strada e gare su pista, come i 400, i 1500 e i 3000 mt

 

Sei seguito dall'allenatore Mario de Benedictis. Come l'hai conosciuto e da quanto tempo ti allena?

-Mario l'ho conosciuto allo Stadio Adriatico di Pescara mentre seguiva 3 altleti. Mi segue nel mio percorso agonistico dall'autunno del 2006 (9 anni)

 

Quest'anno hai conquistato il Titolo di Campione Regionale di Cross, giusto?

-Si, certo

 

Di recente, però, hai portato a casa un'altra vittoria arrivando primo alla terza edizione della “Scerne Tour”, lo scorso 1 agosto.

-La gara di Pineto innanzitutto era un test su un percorso misto (salita,discesa, pianura) per avere un riferimento sulla mia condizione di salute organica. Per quanto riguarda la gara è andata bene, l'ho gestita con costanza sia per quanto riguarda i ritmi, sia sul piano mentale, ma per vincere ho dovuto affrontare un atleta di tutto rispetto e di livello nazionale come Pelusi Pietro.

 

L'hai corsa pensando che per te sarebbe stata una prova o come gara vera e propria?

-Entrambe le cose, un atleta quando affronta una gara podistica o in pista o in montagna ha sempre l'obiettivo di dare il massimo nella prestazione, ma sopratutto un atleta ama il confronto agonistico.

 

Visto che il test è andato bene, hai partecipato anche al 5° Trofeo dell'Angelo svoltosi il 7 Agosto nel centro storico del borgo di Città Sant'Angelo conquistando il terzo posto. Come descriveresti questa gara?

-Come percorso molto impegnativo e duro, caratterizzato da sali-scendi lunghissimi con un tratto breve di pianura. Essendo una gara a circuito, dove lo stesso tragitto doveva essere ripetuto tre volte, contava sopratutto la gestione del ritmo e la potenza muscolare.

 

Prima di salutarti un'ultima cosa: se dovessi dare un consiglio ad un ragazzo o una ragazza che inizia a correre oggi o a praticare un altro sport cosa diresti?

-Di correre con passione ed entusiasmo e saper amare la corsa per il piacere che si prova nel praticarla. Quello che conta è la voglia di mettersi in gioco con se stessi per conoscere i propri limiti , una conoscenza che si può avere proprio grazie alla corsa.